La matematica spiega le probabilità di incontrare l’anima gemella

Sentiamo sempre dire che il cuore non ha regole, ma potrebbe non essere del tutto vero.

Uno studio dell’Università di Bath nel Regno Unito, supportato dalla matematica Rachel Riley, ha calcolato le probabilità di innamorarsi, dimostrando che una formula matematica per l’amore esiste.

I ricercatori hanno analizzato 18 fattori chiave, tra cui la posizione geografica, l’aspetto fisico, l’età desiderata e lo stato delle relazioni. Su oltre 47 milioni di adulti del Regno Unito, pare che solo 84.440 persone soddisfino le esigenze romantiche della persona media. Secondo lo studio dell’università britannica, l’innamoramento sarebbe il risultato di un’alchimia che, quindi, avviene in un caso su 562, quando si trova quella che definiremmo anima gemella. Vi sembrano piccoli numeri? Non lo sono affatto!

Se non tutto viene lasciato al caso, le probabilità di trovare l’anima gemella possono aumentare. La ricerca, intanto, smentisce un luogo comune, secondo cui sarebbe più difficile trovare l’amore quando si invecchia. Dallo studio è emerso che la fascia d’età con le migliori possibilità è quella compresa tra i 65 e i 74 anni, che ha una possibilità su 304 di trovare la persona giusta. Per i giovani tra i 18 e i 24 le quotazioni sono più basse, con una possibilità su 1024.

Secondo la Riley l’amore sarebbe davvero un gioco di numeri. Più ci si sforza di incontrare nuove persone, più sono elevate le probabilità di successo. Al contrario, le possibilità diminuiscono drasticamente quando si è troppo abitudinari, quando si rimane fermi a certe convinzioni, in base al posto in cui si vive e anche alle proprie preferenze in fatto di animali domestici.

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